La Promessa è un viaggio

5 novembre 2017, il "grande giorno", il giorno della Promessa.

Giorno di ansie, di paure, giorno di aspettative, ma soprattutto giornata di felicità, di entusiasmo e di fraternità.

Promettere indubbiamente può sembrare un vincolo e sicuramente significa prendersi un impegno, ma ciò che dà importanza alla Promessa è il fatto che siamo noi a scegliere.

È facile pensare alla Promessa come un freno che ci costringa a rimanere sulla retta via, un modo per avere delle certezze, ma andando avanti in questo percorso ci si rende conto che, al contrario, è un atto liberatorio attraverso il quale si tende a migliorare se stessi.

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Povertà, agire insieme!

Vescovo, Sindaco, Caritas e Terzo settore si impegnano a fare sistema per dare risposte concrete a chi si trova in difficoltà

"Agire insieme! Non si può rimanere inerti di fronte alla povertà. Più si fa azione concorde e attenta più si è efficaci!” Queste parole pronunciate dal vescovo di Pavia, Corrado Sanguineti, ben riassumono l’impegno preso da Caritas, Diocesi, Comune e Terzo settore durante il convegno dibattito svoltosi questa mattina presso l’Aula Magna del Collegio Ghislieri in preparazione della Prima Giornata Mondiale dei Poveri indetta dal Papa per domenica 19 novembre.

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Ha sete di te Signore, l'anima mia!

l brano di Vangelo che ci parla delle dieci vergini che vanno incontro allo sposo, è collocata nel mezzo di altre due parabole altrettanto famose, quella del maggiordomo messo dal padrone a capo dei domestici in assenza del padrone stesso e la parabola dei talenti affidati ai servi durante un periodo di assenza del padrone, a motivo di un lungo viaggio. Queste tre parabole sono definite della vigilanza, perché ci parlano appunto della custodia da tenere in assenza del Signore – Sposo.
 
Dal Vangelo secondo Matteo 25,1-13

«1Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. 2Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l'olio; 4le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l'olio in piccoli vasi.

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Ascolta, prega, canta!

L' atteggiamento del corpo è specchio di quello del cuore: lasciamo spazio alla Parola e alle parole dentro di noi. Siamo una comunità che dona la voce per lodare Dio.

Nella Vita Seconda di San Francesco di Assisi di Tommaso da Celano [FF681] si narra di quanto il poverello di Assisi amasse raccogliersi in preghiera, rivolgendosi a Dio in una dialogo fitto e personalissimo in cui mettere corpo e anima. Le Fonti non dicono se mai avesse cantato, ma certo è che nel comporre le sue Lodi a Dio o il Cantico delle Creature la melodia nel cuore e nello spirito non gli era mancata. Perché Francesco più di tutti sapeva ascoltare la voce di Dio.

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Sorella povertà, o miseria?

In attesa della Giornata Mondiale del Povero la città di Pavia si interroga sul tema della povertà con una tavola rotonda e un dibattito pubblico al Collegio Ghislieri.

Sabato prossimo 11 novembre, presso l’Aula Magna del Collegio Ghislieri, si svolgerà il convegno dibattito, aperto alla cittadinanza “Sorella povertà, o miseria?”, durante il quale le istituzioni cittadine si interrogheranno su cosa Pavia stia facendo concretamente per i “suoi poveri” e della necessità di fare rete.

L’iniziativa è organizzata e promossa dalla Diocesi, in collaborazione con la Caritas e con il patrocinio del Comune. È stata pensata come momento di riflessione in preparazione alla prima Giornata Mondiale dei Poveri, indicata da Papa Francesco per domenica 19 novembre, e per la quale il Santo Padre ha domandato alle comunità cristiane di creare momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e aiuto concreto per i più bisognosi. 
Il convegno è nato da una intuizione dei Frati Minori di Canepanova che dal 1945 curano la mensa del povero della città. Ogni giorno alle porte del convento in via Foro Magno, accanto al palazzo del Municipio, si raccolgono più di un centinaio tra uomini e donne, su due turni, per ricevere dalle mani dei Frati e dei volontari della mensa un pasto caldo, vicinanza, amicizia. 
Prendendo spunto dalle parole di San Francesco di Assisi, il dibattito rifletterà su come la povertà, se accolta possa diventare sorella e aiutare il povero a vivere con dignità la propria vita; e su come, al contrario, se non accolta o subita, diventi miseria al punto da abbrutire l’uomo in tutte le sue dimensioni. 
Il convegno sarà aperto alle ore 9.30 dal saluto di monsignor Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia e del Sindaco Massimo Depaoli che parteciperanno insieme ad altre autorità. Subito dopo prenderà la parola Donatella Turri – direttrice della Caritas di Lucca – che partendo dal monito di Papa Francesco “Non amiamo a parole, ma con i fatti”, terrà una conferenza sul tema di “Ripartire dai poveri per costruire una comunità”. 
Nelle seconda parte della mattinata (dalle 10.45 alle 12) il dibattito entrerà nel vivo con la tavola rotonda cui parteciperanno: Don Dario Crotti (direttore Caritas Pavia), Alice Moggi (assessore alle Politiche sociali del Comune di Pavia), Simone Feder (Federazione COME, Casa del Giovane e coordinatore nazionale movimento No Slot), e Rosanna Nano (ordinario di Biologia generale, Anatomia e Fisiologia umana dell’Università di Pavia). 
La tavola rotonda sarà moderata dalla giornalista del Ticino e scrittrice, Daniela Scherrer. Il dibattito sarà aperto agli interventi del pubblico.
Questo evento vedrà la partecipazione e collaborazione della Mensa del fratello, della Casa del giovane, della Comunità di Sant’Egidio e della Croce Rossa.
In allegato il programma del convegno.

Per informazioni: 
CARITAS DIOCESANA PAVIA
Via XX settembre 38/b - Telefono 0382.22084 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.