Tredicina di Sant'Antonio
 

La Tredicina è una pia pratica nata subito dopo la morte di sant'Antonio quando i devoti, in ricordo del giorno della sua morte (13 giugno), si ritrovavano a invocarne aiuto (materiale e spirituale) e protezione per tredici giorni consecutivi. Sono stati sempre momenti carichi di abbondanti grazie, tanto che i pontefici arricchirono la tredicina di sant'Antonio anche di molte indulgenze.

1° Giorno: la Parola di Dio

Dalla Lettera di san Giacomo apostolo 1,21-25

Accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza. Siate di quelli che mettono in pratica la Parola, e non ascoltatori soltanto, illudendo voi stessi; perché, se uno ascolta la Parola e non la mette in pratica, costui somiglia a un uomo che guarda il proprio volto allo specchio: appena si è guardato, se ne va, e subito dimentica come era. Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatone smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla.

Dagli scritti di sant Antonio

Sono i poveri, i semplici, gli umili, che hanno sete della parola di Vita e dell'acqua della Sapienza. Al contrario, i mondani (che si inebriano con il calice d'oro del vizio), i saputi, i consiglieri dei potenti-credetemi!-non si lasciano annunciare il messaggio divino. E un grande segno di predestinazione l'ascoltare volentieri la parola di Dio. Come l'esule, il quale cerca e sente con piacere le notizie provenienti dalla sua terra, dimostra di amare la sua patria; così si può dire che abbia già il cuore rivolto a) cielo, il cristiano che ascolta con interesse chi gli parla della patria celeste".

Preghiera

O Signore, noi t'invochiamo: per l'intercessione di sant'Antonio, dottore evangelico e messaggero della tua verità: fa' che ascoltiamo di cuore la tua voce e custodiamo fedelmente la tua parola. Per Cristo nostro Signore. Amen.

2° Giorno: la Preghiera

Dal Vangelo secondo Matteo 7.7-11; 18,19-20

Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà.
Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro".

Dagli scritti di sant'Antonio

La preghiera è il sentimento dell'uomo che si mette in rapporto con Dio, in pio e familiare colloquio con lui.
La preghiera di domanda è la preoccupazione, l'ansia di ottenere alcune cose temporali, necessarie alla vita presente: in questo caso Dio, pur considerando la buona volontà di chi prega, fa tuttavia ciò che egli giudica più utile ed esaudisce volentieri colui che domanda rettamente... Chi domanda le cose temporali, non le chieda se non per necessità, e in questo modo sottometta sempre la propria volontà a quella di Dio: solo il Padre che è nei cieli sa che cosa ci è necessario in questa vita, e non noi. Infine la preghiera di ringraziamento consiste nel comprendere e nel riconoscere la grazia di Dio e la sua volontà salvifica.

Preghiera

O Signore Gesù, che ci hai insegnato a pregare e ci hai dato l'esempio del vero orante, concedici la grazia di pregare senza stancarci mai e di vivere nella perfetta comunione con te, che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

3° Giorno: la Conversione

Dal libro del profeta Ezechiele 36,25-28

"Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli, vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo c io sarò il vostro Dio".

Dagli scritti di sant'Antonio

Quale debba essere la contrizione per il peccato, lo indica il salmista dicendo: "Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, o Dio, tu non disprezzi". In queste parole vengono indicati: il pentimento del cuore addolorato per i peccati, la riconciliazione del peccatore, l'universale contrizione di tutti i peccati, la continua umiliazione del peccatore pentito. Lo spirito del penitente - il quale per i peccati è tribolato e dispiaciuto - è sacrificio gradito a Dio, cioè placa
Dio nei riguardi del peccatore c riconcilia il peccatore stesso con Dio.

Preghiera

O Signore, tu non vuoi la morte dei peccatori, ma la loro conversione e la loro salvezza: noi ti chiediamo perdono dei nostri peccati e ti preghiamo di aiutare il nostro cammino verso di te, nostro sommo e unico bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.

3° Giorno: la Conversione

Dal libro del profeta Ezechiele 36,25-28

"Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli, vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo c io sarò il vostro Dio".

Dagli scritti di sant'Antonio

Quale debba essere la contrizione per il peccato, lo indica il salmista dicendo: "Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, o Dio, tu non disprezzi". In queste parole vengono indicati: il pentimento del cuore addolorato per i peccati, la riconciliazione del peccatore, l'universale contrizione di tutti i peccati, la continua umiliazione del peccatore pentito. Lo spirito del penitente - il quale per i peccati è tribolato e dispiaciuto - è sacrificio gradito a Dio, cioè placa
Dio nei riguardi del peccatore c riconcilia il peccatore stesso con Dio.

Preghiera

O Signore, tu non vuoi la morte dei peccatori, ma la loro conversione e la loro salvezza: noi ti chiediamo perdono dei nostri peccati e ti preghiamo di aiutare il nostro cammino verso di te, nostro sommo e unico bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.

4° Giorno: la Grazia

Dal Vangelo secondo Giovanni 14,23; 15,4-5

Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà a mia parola c il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla".

Dagli scritti di sant'Antonio

Ai penitenti è necessaria la contrizione del cuore, nella quale lo Spirito Santo, come mistico sposo, si unisce per mezzo della grazia all'anima, come a una sposa, pentita dei suoi peccati. Da questo connubio nasce l'erede della vita eterna. Così possono dire a Cristo: "Abbi pietà di noi, perdona i nostri peccati, perché noi siamo tue ossa e tua carne. Per noi uomini ti sei fatto uomo, per redimerci. [...] Tu sei nostro fratello e nostra carne, e quindi sei obbligato ad aver pietà e a compatire le miserie dei tuoi fratelli. Tu e noi abbiamo lo stesso Padre: ma tu per natura, noi per grazia. Tu, dunque, che nella casa del Padre hai ogni potere, non volerci privare di quella sacra eredità, perché noi siamo tue ossa e tua carne.

Preghiera

Fa' che torniamo, Dio della salvezza, all'unione d'amore con te, perché senza te non possiamo fare niente e il nostro cuore non trova pace finché non riposa in te. Per Cristo nostro Signore. Amen.

5° Giorno: la fede

Dalla lettera di san Paolo ai Romani 4,18-25

Abramo credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di moki popoli, come gli era stato detto: Così sarà la tua discendenza. Egli non vacillò nella fede, pur vedendo già come morto il proprio corpo-aveva circa cento anni-e morto il seno di Sara. Di fronte alla promessa di Dio non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia. E non soltanto per lui è stato scritto che gli fu accreditato, ma anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore, il quale è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione.

Dagli scritti di sant'Antonio

La fede senza l'amore è inutile; invece la lede uni ta all'amore è propria del cristiano. Da no are quindi che "altro è credere a Dio, altro credere Dio, e altro credere in Dio". "Credere a Dio" significa credere vero ciò che egli dice, e questo lo fanno anche i cattivi; anche noi crediamo all'uomo, ma non crediamo nell'uomo "Credere Dio" significa credere che Dio esiste, ciò che fanno anche i demoni. Infine, "credere in Dio" vuol dire credere e amarlo, credere e andare a lui, credere e aderire a lui e venire così incorporati nelle sue membra. Questa è la fede che giustifica l'empio. Quindi dove c'è questa fede, ce la fiducia nella misericordia di Dio, e ce anche la remissione della colpa.

Preghiera

O Signore, noi ti ringraziamo per il dono della fede: ti chiediamo che essa aumenti in noi e sia fondata sempre più sulla tua Parola, affinché la nostra vita sia orientata verso di te e possiamo portare frutti di buone opere. Per Cristo nostro Signore. Amen.

5° Giorno: la fede

Dalla lettera di san Paolo ai Romani 4,18-25

Abramo credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di moki popoli, come gli era stato detto: Così sarà la tua discendenza. Egli non vacillò nella fede, pur vedendo già come morto il proprio corpo-aveva circa cento anni-e morto il seno di Sara. Di fronte alla promessa di Dio non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia. E non soltanto per lui è stato scritto che gli fu accreditato, ma anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore, il quale è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione.

Dagli scritti di sant'Antonio

La fede senza l'amore è inutile; invece la lede uni ta all'amore è propria del cristiano. Da no are quindi che "altro è credere a Dio, altro credere Dio, e altro credere in Dio". "Credere a Dio" significa credere vero ciò che egli dice, e questo lo fanno anche i cattivi; anche noi crediamo all'uomo, ma non crediamo nell'uomo "Credere Dio" significa credere che Dio esiste, ciò che fanno anche i demoni. Infine, "credere in Dio" vuol dire credere e amarlo, credere e andare a lui, credere e aderire a lui e venire così incorporati nelle sue membra. Questa è la fede che giustifica l'empio. Quindi dove c'è questa fede, ce la fiducia nella misericordia di Dio, e ce anche la remissione della colpa.

Preghiera

O Signore, noi ti ringraziamo per il dono della fede: ti chiediamo che essa aumenti in noi e sia fondata sempre più sulla tua Parola, affinché la nostra vita sia orientata verso di te e possiamo portare frutti di buone opere. Per Cristo nostro Signore. Amen.

7° Giorno: l'amore

Dal Vangelo secondo Giovanni 15,9-13

"Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici".

Dagli scritti di sant'Antonio

L'amore con il quale si ama Dio e si ama il prossimo è proprio lo stesso, e questo amore è lo Spirito Santo, perché Dio è amore. Questa legge dell'amore - come dice Agostino - è istituita da Dio, affinché tu ami Dio per se stesso e con tutto il cuore, e il prossimo come te stesso: ami cioè anche te stesso in ordine al prossimo e per il prossimo. Come prossimo, poi, si deve intendere ogni uomo, perché non c'è nessuno con il quale si possa agire male [...] Quanto grande è stato l'amore di Dio Padre per noi! Egli mandò proprio per noi il suo Figlio unigenito, perché Io amassimo vivendo per lui, senza il quale vivere è morire, perché "chi non ama rimane nella morte" (1Gv 3,14). Se dunque Dio ci ha tanto amati da darci il suo Diletto, per mezzo del quale ha fatto tutte le cose, anche noi dobbiamo amarci a vicenda.

Preghiera

Riempi, o Signore, i nostri cuori con il fuoco del tuo amore; concedici di consumare la nostra vita nell'amore verso di te, sommo bene, e nell'amore verso tutti i nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

9° Giorno: la croce di Cristo

Dalla lettera di san Paolo ai Galati 1.3-5; 6,14-17

Grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo, che ha dato se stesso per i nostri peccati al fine di strapparci da questo mondo malvagio, secondo la volontà di Dio e Padre nostro, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l'essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l'Israele di Dio.
D'ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.

Dagli scritti di sant'Antonio

Il cristiano deve prendere il bastone, cioè la croce di Cristo, per poter sopportare più facilmente, appoggiato ad essa, la fatica del cammino. Il giusto attraversa l'amore transitorio di questo mondo con il bastone della croce di Cristo [...] Deve avere questo bastone sempre in mano, con le buone opere. Lo splendore della santa vita e della parola della predicazione è luce per il peccatore: "Voi siete la luce del mondo" (mt 5,14).

Preghiera

Signore Gesù, imprimi in noi il ricordo della tua passione: aiutaci a seguirti, portando ogni giorno insieme con te la nostra croce per poter partecipare alla gioia della tua risurrezione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

10° Giorno: lo Spirito Santo

Dal Vangelo secondo Giovanni 14.16-21.26

"Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Parodilo perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto".

Dagli scritti di sant'Antonio

La grazia dello Spirito Santo, nel giorno della
Pentecoste, ha irrigato a profusione il cuore degli apostoli. Che cos'è infatti lo Spirito Santo se non il fuoco di Dio? Ciò che il fuoco materiale opera nel ferro, opera anche questo fuoco in un cuore malvagio, insensibile e indurito. Infatti, con l'infusione di questo fuoco, l'anima dell'uomo perde a poco a poco ogni bruttura, ogni insensibilità e ogni durezza, e si trasforma a somiglianza di colui dal quale è stata infiammata. L'uomo tutto si infiamma, tutto arde e quasi si liquefa nell'amore di Dio, secondo ciò che dice l'Apostolo: "L'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori, per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato" (Rm 5.5).

Preghiera

Vieni, o Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in noi il fuoco del tuo amore. Tu che con il Padre e il Figlio vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

11° Giorno: la Vergine Maria

Dal Vangelo secondo Luca 1,26-32.38

Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. Lavergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse " Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te".
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".
Allora Maria disse: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". E l'angelo si allontanò da lei.

Dagli scritti di sant'Antonio

Dice il libro della Genesi: "In principio il Signore Dio piantò un giardino di delizie nel quale pose l'uomo perché lo coltivasse e lo custodisse" (Gen 2,8.15). Ma l'uomo lo coltivò male e male lo custodì. Fu quindi necessario che il Signore Dio piantasse un altro giardino, di gran lunga migliore, cioè la beata Vergine Maria, al quale ritornassero gli esuli dal primo. E in questo nuovo giardino fu posto il secondo Adamo, che lo coltivò e lo custodì. Fece grandi cose, come ebbe adire"
"giardino" stesso, Maria: "Ha fatto in me grandi cose colui che è potente, e santo è il suo nome".

Preghiera

Vergine Maria, Madre di Dio e madre nostra, rivolgi a noi i tuoi occhi misericordiosi, soccorrici nelle nostre difficoltà, assistici in vita e nell'ora della nostra morte. Amen.

12° Giorno: Testimonianza cristiana

Dal Vangelo secondo Matteo 5,13-16

"Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli".

Dagli scritti di sant'Antonio

Voi siete la luce del mondo, è detto nel vangelo. Il sole è la fonte del calore e della luce; il calore e la luce sono la vita e la dottrina, le quali, a guisa di fiumi, sgorgano, come da fonie, da coloro che predicano, per arrivare a quelli che ascoltano. La vita deve essere fervida, la dottrina luminosa.
Il cristallo, toccato o colpito dai raggi del sole, sprigiona scintille ardenti; così l'uomo fedele, illuminato dai raggi del sole, deve sprigionare le scintille della sana predicazione e del buon comportamento, che infiammeranno il prossimo.

Preghiera

Signore Gesù, che hai comandato ai tuoi apostoli di essere tuoi testimoni fino ai confini della terra, concedici di credere in te, di amarti e di seguirti, in modo che la nostra vita sia una vera testimonianza di te davanti agli uomini. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

13° Giorno: il nostro destino eterno

Dal Vangelo secondo Giovanni 14.1-3; 16,3

"Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!".

Dagli scritti di sant Antonio

"Quanto grande e profonda è la tua dolcezza, Signore, che tu tieni nascosta per coloro che ti temono" (Sai 30.20). La tieni nascosta perché venga ricercata con più ardore, cercandola venga trovata, e trovatala venga amata intensamente, e con l'amore venga posseduta in eterno. E ancora: "Nella tua dolcezza, o Dio, hai preparato al povero " (Sai
67.li). Non dice che cosa ha preparato, perché ciò che ha preparato non può essere detto a parole. Dice infatti l'Apostolo: "Ciò che occhio non vide",perché è nascosto, "né orecchio udì", perché è nel silenzio e non può essere espresso, "né mai entrò nel cuore dell'uomo" perché è incomprensibile e non può essere contenuto. Abbonderai di delizie e di ricchezze, sarai cioè glorificato, anima e corpo, e il tuo cuore sarà rapito dalla bellezza della celeste Gerusalemme, dalla beatitudine degli angeli, dalla corona immarcescibile di tutti i santi; e così il tuo cuore si dilaterà per il gaudio incomparabile e l'indicibile felicità.

Preghiera

O Signore Dio onnipotente, tu ci hai fatti per te e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te: concedi a noi tuoi figli di camminare spediti verso la patria celeste alla quale tendiamo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Avvisi

Tredicina di Sant'Antonio

Dall'1 al 13 giugno alle ore 18.00

da lunedì a venerdì:
Rosario meditato con i Sermoni di Sant'Antonio e Tredicina *

sabato e domenica:
Vespri con Tredicina*

(*) La preghiera sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook:  Frati Canepanova

Mercoledì 3 giugno orte 21.00: Corso biblico

In Santuario percorso di approfondimento sugli Atti degli Apostoli.
L'incontro sarà trasmesso in diretta sul nostro canale Youtube 


Orari

  • Giorni feriali

    Ore 7.55 Lodi mattutine
    Ore 8.15 Messa
    ORE 18.00 Rosario
    Ore 18.30 Messa e al termine Vespri

  • Giorni festivi

    Ore 18.30 Messa (prefestiva)
    Ore 8.30 Messa
    Ore 11.30 Messa
    Ore 17.30 Rosario
    Ore 18.30 Messa

  • Adorazione

    • Ogni mercoledì dalle 12.30 alle 13.30
    • L'ultimo lunedì del mese dalle 21 alle 22
  • Confessioni

    • Tutti i giorni (tranne il venerdì pomeriggio)
      dalle 8.45 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Santuario

Formazione