La Fraternità

«...e voi siete tutti fratelli» (Mt 23,8).
La Fraternità è quello che caratterizza innanzitutto i francescani; così, quindi, è chiamata la nostra comunità.

Dei fratelli che assieme, nel vincolo dello Spirito, mettono in comune quello che hanno, a partire dai propri talenti e dalle loro caratteristiche.


Fr. Enrico Russotto

Classe 1975, originario di Cammarata (AG), Guardiano riconfermato alla guida della Fraternità, assistente locale della Gioventù Francescana (GiFra) e del percorso dedicato alle coppie di fidanzati.

Fr. Roberto Cracco

Nato a Lonigo (VI), classe 1965, appassionato di icone, che lui stesso scrive, è stato Guardiano del Convento dell’Isola di San Francesco del Deserto nella laguna di Venezia. Economo della Fraternità, assistente locale dell’Ordine Francescano Secolare e del percorso giovani coppie di sposi.

Fr. Pasquale Ghezzi

Originario di Sirtori (Lc), classe 1955 (il fratello “anziano”) giunge a Canepanova dal convento di Sabbioncello dove ha trascorso gli ultimi anni in ascolto e cura dei fratelli.
Confessore del Santuario.
Ha avuto una lunga esperienza come parroco e commissario di Terra Santa.

Fr. Enrico Mascotto

Veneto di Bassano del Grappa, classe 1978, da tre anni è responsabile della Mensa del Povero e delle iniziative di accoglienza e ascolto di chi bussa alla porta del convento per un aiuto.


I Frati Minori

Gli appartenenti all' "Ordine dei Frati Minori" sono i frati che seguono l'ideale di San Francesco d'Assisi e dei suoi compagni di “seguire nudi il Cristo nudo” mediante la predicazione itinerante del messaggio evangelico. Il loro annuncio era incentrato sulla povertà vista come essenza della vita evangelica. La predicazione di Francesco trova sintesi nel motto “Il Signore vi doni la Sua Pace” annunciato a tutti gli uomini, di tutte le classi sociali e delle varie fazioni in lotta tra loro, con un forte invito al rinnovamento spirituale.

Francesco e i suoi compagni rifiutarono anche la proprietà comune dei beni terreni e scelsero di affidarsi alla provvidenza e di mantenersi mediante il lavoro manuale e la questua; per i primi frati, vivere secondo il Vangelo significava accettare la precarietà economica e condividere la condizione degli ultimi (lebbrosi e vagabondi).

Oltre che per la mendicità i francescani si caratterizzano per la sollecitudine verso il prossimo e l’estrema apertura verso il mondo; inoltre, i frati non sono tenuti alla stabilità come i monaci (ovvero, non sono legati a vita a un singolo luogo) ma possono essere trasferiti da un convento all’altro in base alle esigenze della popolazione locale.

Da questo deriva il nome frati minori: desiderio di san Francesco era che tutti i frati tra loro si potessero sentire fratelli, (non ammetteva la dicitura “superiore”, ma “ministro” ovvero servitore) e non voleva che appartenessero alla categoria dei “Majores” (ovvero di quelli che governano e comandano) ma a quelli che stanno sottoposti.  Nel 1209 papa Innocenzo III ricevette a Roma Francesco d’Assisi e i suoi seguaci, approvò oralmente la loro forma di vita e diede loro il permesso di predicare la penitenza e di condurre vita comune in povertà, successivamente il 29 novembre del 1223 papa Onorio III approvò definitivamente la regola francescana tutt’ora professata dai frati. L’ordine conobbe una diffusione importate proprio perché riusciva ad intercettare le istanze della popolazione dal linguaggio (la loro predicazione non era in latino ma in volgare), lo stile semplice e immediato di chi condivide con grosse parti della popolazione lo stesso stile di vita.  Attualmente l’ordine dei frati minori è diffuso in quasi tutti i paesi del mondo, sia come presenza fissa stabile sia come presenza missionaria.

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Tel. +39 0382 26002
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SS. Messe feriali: 8.15; 18.30
SS. Messe festive: 11.30; 18.30
Confessioni: tutti i giorni (tranne il venerdì pomeriggio) dalle 8.45 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00