"Ciò che gustiamo nella contemplazione di Dio si accenda di calore nell’amore del prossimo. Solo così il nostro volto risplenderà come il sole"
 
Martedì 13 giugno festeggeremo in Santuario la ricorrenza di Sant' Antonio di Padova, dottore della Chiesa. Frate minore seguace di Francesco d'Assisi è il patrono della Provincia dell'Ordine dei Frati Minori del Nord Italia di cui anche noi facciamo parte.
La grande devozione che da secoli è riservata a questo giovane francescano, nato a Lisbona da una famiglia nobile e morto a Padova il 13 giugno del 1231, fa sì che in tantissimi luoghi, in ogni parte del mondo, dalle grandi città ai paesi più piccoli, le persone si riuniscano intorno alla sua immagine, per accendere una candela, lasciare un messaggio, votarsi alla sua intercessione e  soprattutto per pregare. Noi lo faremo insieme anche in questo giorno speciale.
Come di consueto alle ore 7.55 inizieremo la giornata con il canto delle Lodi. Durante la mattinata ci saranno due Sante Messe, una alle ore 8.15 e una appositamente celebrata per la ricorrenza alle ore 10.30. Sant'Antonio ritratto con Gesù bambino in braccio è il patrono dei più piccoli. Proprio per questo alle ore 15 in chiesa ci sarà la benedizione dei bambini seguita da una merenda giocosa, per tutti, nel chiostro del convento. Alle ore 18 si reciterà il Santo Rosario e alle ore 18.30 ci sarà la Santa Messa  La giornata sarà chiusa dal canto dei Vespri.
Una preghiera particolare sarà fatta anche presso la nostra mensa, luogo di carità verso i più bisognosi, di cui Antonio ha sempre avuto grande cura. Da uno dei suoi miracoli nacque la tradizione del pondus pueri  la preghiera con cui i genitori, in cambio di protezione per i propri figli, promettevano a sant'Antonio tanto pane quanto fosse il loro peso...per darlo ai poveri. 
Al termine delle Sante Messe e durante la giornata si potranno trovare in Santuario i panetti benedetti e i gigli. Il pane e il giglio, insieme al libro e la Bambin Gesù sono alcuni dei simboli legati alla vita di Sant'Antonio, noto alla moltitudine per i suoi miracoli e ai ministri della Chiesa per i suoi sermoni, summa della sua scienza biblica e teologica