Orari

  • Giorni feriali

    • Ore 7.55 Lodi mattutine 
    • Ore 8.15 Messa
    • Ore 18.00 Rosario
    • Ore 18.30 Messa e al termine Vespri (*)
    • (*) Nei venerdì di Quaresima, la Messa delle 18.30 è sostituita da una meditazione sulla Passione del Signore
  • Giorni festivi

    • Ore 11.30 Messa
    • Ore 17.30 Rosario
    • Ore 18.00 Vespri
    • Ore 18.30 Messa 
  • Adorazione

    • Ogni mercoledì dalle 12.30 alle 13.20 (da ottobre a giugno)
    • L'ultimo lunedì del mese dalle 21 alle 22 (da ottobre a giugno)
  • Confessioni

    • Tutti i giorni (tranne il venerdì pomeriggio)
      dalle 8.45 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Avvisi

Mercoledì 13 marzo

Catechesi su i "Vizi capitali"

alle ore 21,00, prima catechesi quaresimale sul vizio della Superbia

Venerdì 15 marzo

come in tutti i venerdì di Quaresima, verrà celebrata un'unica S. Messa alle 8:15, mentre alle ore 18:30 la Messa sarà sostituita da un momento di meditazione sulla Passione;

ore 21:00 Via Crucis in santuario

di FR. ENRICO 
Natale è il giorno in cui il cielo bacia la terra, in cui Dio sceglie di sposare concretamente l’umanità, in cui Dio si compromette definitivamente con ognuno di noi.

Natale significa occasione preziosa per imparare ancora una volta ad accogliere il Bambino Gesù, che ostinatamente anche quest’anno sceglie di venire in mezzo a noi: bisognoso di tutto desidera darci tutto.

Natale è il compimento delle promesse fatte da Dio di fissare per sempre la sua tenda in mezzo agli uomini, con un messaggio quanto mai chiaro ed esplicito: non è tanto l’uomo a costruire una dimora al Dio del cielo e della terra, ma è il Signore stesso a costruirla.

Natale ci inspira sentimenti di bontà verso le persone meno fortunate di noi, che si concretizza in azioni mirate ad aiutare persone bisognose e meno abbienti, attraverso i il coinvolgimento personale o il reperimento di viveri di prima necessità.

Natale ci rimanda necessariamente alla famiglia e al vivo desiderio di trascorrere con essa questo tempo benedetto, per godere relazioni più distese e coinvolgenti, senza l’ansia di guardare al tempo che passa.

Natale può diventare il tempo della corsa ai regali, dei preparativi più sontuosi per dare solennità a questo giorno veramente speciale, con il rischio – ricorrente e persistente –di arrivarvi con il fiato corto e con un accumulo di stress, che ci impedisce di goderne appieno.

Natale porta con sé il rischio di vivere questo tempo di attesa nella dimenticanza dell'Atteso ovvero di fare festa senza il Festeggiato; di credere che in fondo le cose cambiano e si sistemano da sole, dimenticando che se non facciamo spazio a Dio nella nostra vita nulla potrà mai cambiare in noi ed intorno a noi.

Natale allora diventa il tempo in cui fermarsi e contemplare la grandiosità di Dio che ci insegna l’arte dell’accogliere, attraverso la consegna del Bambino di Betlemme nella fragilità della carne: unico tramite della nostra salvezza.

Natale mostra in modo chiaro ed inequivocabile il fatto che Dio crede alla bontà di fondo che c’è in ognuno noi, legando il suo destino al nostro, coinvolgendosi con noi in un’avventura senza possibilità di tornare indietro.

L’augurio che ci facciamo per questo S. Natale 2018 è quello di far sempre più nostro lo sguardo e il sentire di Dio, in modo da umanizzare la storia che viviamo rendendola storia di salvezza e guardare la realtà che ci circonda con fiducia, speranza e passione.
E allora, consapevole Natale a tutti voi.