Orari

  • Giorni feriali

    • Ore 7.55 Lodi mattutine 
    • Ore 8.15 Messa
    • Ore 18.00 Rosario
    • Ore 18.30 Messa e al termine Vespri (*)
    • (*) Nei venerdì di Quaresima, la Messa delle 18.30 è sostituita da una meditazione sulla Passione del Signore
  • Giorni festivi

    • Ore 11.30 Messa
    • Ore 17.30 Rosario
    • Ore 18.00 Vespri
    • Ore 18.30 Messa 
  • Adorazione

    • Ogni mercoledì dalle 12.30 alle 13.20 (da ottobre a giugno)
    • L'ultimo lunedì del mese dalle 21 alle 22 (da ottobre a giugno)
  • Confessioni

    • Tutti i giorni (tranne il venerdì pomeriggio)
      dalle 8.45 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Avvisi

Mercoledì 13 marzo

Catechesi su i "Vizi capitali"

alle ore 21,00, prima catechesi quaresimale sul vizio della Superbia

Venerdì 15 marzo

come in tutti i venerdì di Quaresima, verrà celebrata un'unica S. Messa alle 8:15, mentre alle ore 18:30 la Messa sarà sostituita da un momento di meditazione sulla Passione;

ore 21:00 Via Crucis in santuario

Fin da bambina ho imparato a recitare le preghiere della sera e da allora ogni notte, prima di addormentarmi, le recito. Solo ultimamente però ho iniziato a pensare a ciò che stavo veramente dicendo; ringrazio la mia creazione ed in questa creazione l’essere stata fatta cristiana. E me ne sono domandata il perché. Perché ringraziare di essere cristiana? Sento davvero di essere grata ma non mi ero mai chiesta il motivo di questa gratitudine. Credo che la risposta sia nel mistero dell’Incarnazione, nel Natale, in Dio che si fa uomo. È un ringraziamento che si allarga come benedizione anche verso coloro che nella vita mi hanno insegnato a conoscere Gesù, a riconoscerlo come il Cristo di Dio, dando alla mia vita una direzione ed un senso, che tra alti e bassi, sempre è stata la traccia del mio cammino; e ho imparato a riconoscere in Gesù un uomo concreto, un Dio che sembra comprendere l’importanza per l’uomo di vedere e avere sempre un orizzonte a cui tendere. Dio si è fatto uomo e noi siamo stati fatti cristiani. La Sua venuta nel mondo ha allargato il nostro orizzonte, non limitandolo “solo” al Cielo, ma allargandolo a tutto l’uomo. I confini di Dio si sono rimpiccioliti nei confini della carne umana, e alla nostra carne è data la possibilità di allargarsi verso infinite possibilità, tante quanto infinita può essere la capacità dell’uomo di amare se guarda alla concretezza dell’umanità di Gesù. Nel Cristo contempliamo ciò che siamo tesi ad essere, il Divino che ci ha fatti cristiani. Quindi benvenuto Gesù anche questo Natale! Facci cristiani, tesi all’infinito, nei confini dell’umanità.

(Anna by CanepaLab)