Far memoria dentro di sé di un anno passato, del cammino percorso, di come la Parola ci ha cambiato.

di FRA ENRICO
Può sembrare strano dire che l’estate sia un tempo di bilanci, in quanto l’arrivo della tanto attesa e desiderata vacanza ci porta a buttarci a capofitto nel consumare voracemente questo meritato riposo – guadagnato con il sudore della nostra fronte – nella convinzione che questo tempo ci ripagherà di quanto abbiamo rimandato e non vissuto precedentemente.

Intuiamo che occorre sapienza e discernimento per vivere con consapevole pienezza questo tempo distensivo riposo che il Creatore ha previsto fin dalla creazione del mondo e che è inscritto nel nostro DNA; viceversa il rischio è quello di cercare in tutti i modi di “staccare la spina”, “spegnere il cervello”, fuggire in un ipotetico paradiso terrestre che non potrà mai soddisfare le nostre irrealizzabili e lunari attese.

L’estate è un tempo di riposo e di svago, di ritrovate relazioni familiari e fraterne; è il tempo per fare il punto della situazione nel desiderio di ritrovare il “bandolo della matassa” e così cercare di cogliere verso dove sta procedendo la nostra vita, in modo da mettere a fuoco il bello, il vero e il buono che vi abita.

L’estate è un tempo favorevole e propizio in cui allenarsi a rileggere i propri vissuti e decidere da che parte andare, con che stile procedere, con chi proseguire il cammino; estate – possiamo dire con una certa arguzia – è il tempo in cui riprogrammare l’anno che verrà posizionando la prima pietra; estate è il tempo in cui riscoprire le relazioni di cui è intessuta la nostra vita e in particolare quella con Dio; estate è infine il tempo per riscoprire il valore fecondo del riposo rigenerante e creativo.

L’augurio che vi facciamo – noi frati di Canepanova – è quello di regalarvi il giusto tempo e spazio per gustare e vedere quanto è buono il Signore e proseguire il nostro quotidiano cammino in modo da diventare sempre più umani.

Padre Camillo, da parte sua, ci sta donando l’esempio attraverso il suo ritirarsi per un tempo di accolto e donato riposo a Trento.