Orari

  • Giorni feriali

    Ore 7.55 Lodi mattutine
    Ore 8.15 Messa
    ORE 18.00 Rosario
    Ore 18.30 Messa e al termine Vespri

  • Giorni festivi

    Ore 11.30 Messa
    Ore 17.30 Rosario
    Ore 18.00 Vespri
    Ore 18.30 Messa

  • Adorazione

    • Ogni mercoledì dalle 12.30 alle 13.30
    • L'ultimo lunedì del mese dalle 21 alle 22
  • Confessioni

    • Tutti i giorni (tranne il venerdì pomeriggio)
      dalle 8.45 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Avvisi

"Dietro alla fatica, abbiamo trovato la Bellezza!". Nelle parole di Alessandro che abbiamo conosciuto a Canepanova e seguito nel suo cammino di vocazione il perché di un sì che lo scorso 7 settembre ha detto pronunciando a Mezzo Lombardo la sua professione. 
Perché quando il 7 ottobre del 2013 ho bussato alla porta della Mensa del povero di Pavia per fare il volontario non avevo proprio idea di quello che sarebbe successo. Se qualcuno mi avesse raccontato il viaggio incredibile che mi sarebbe toccato fare gli avrei riso in faccia, probabilmente. Non ho fatto in tempo a presentarmi che già ero sul furgoncino per andare a recuperare delle arance non ricordo dove. Subito, dai primi giorni di servizio in mensa, percepivo qualcosa di strano... mi sentivo a casa! Ma soprattutto mi sono sentito a casa quando vedevo quei cinque uomini vestiti di marrone che - nonostante le differenze, i caratteri, le esperienze e l'età - vivevano in un modo che diceva qualcosa alla mia vita. Il modo di chi prova a camminare dietro a Gesù Cristo per quello che è, senza paura. Come ha fatto Francesco d'Assisi. Perché, alla fine, mi par di aver capito che il Signore parla così: noi ci aspettiamo chissà quali effetti speciali ma poi lo riconosciamo nelle piccole cose, nei gesti d'ogni giorno di chi ci sta attorno e a volte anche nei nostri.
Quando Francesco ha capito che non era tanto diverso da quei lebbrosi di cui si prendeva cura ha iniziato l'avventura grande che è stata la sua vita di uomo e di frate minore. Per me è stato lo stesso: quando ho realizzato che le mie povertà non erano così differenti da quelle degli ospiti della mensa ho iniziato a farmi qualche domanda. Perché è sta qui il trucco: capire che dietro a ogni storia ci sono ferite che gridano di essere curate, cicatrici che chiedono di essere guardate, imperfezioni che aspettano solo di essere accolte. E con i frati, gli amici che frequentavano il convento e la mia famiglia abbiamo iniziato a dare ascolto a queste cose...ed è stata la svolta. Dietro alla fatica, abbiamo trovato la Bellezza! Così ho iniziato il mio cammino in convento e in questi tre anni ho scoperto pian piano – e grazie alla cura che la fraternità ha avuto per me – quanto Dio sappia amare i miei limiti, le mie ferite, le mie imperfezioni e non fermarsi lì. Anzi, mi invita ancora ogni giorno ad accogliere queste piccole miserie per viverle come misericordie. Mi chiede di accogliere questi doni che mi aiutano a stare tra le persone per ciò che sono. Senza paure. Anche se ora ho un saio addosso e tre nodi sul cingolo. Non perfetto ma felice.

fra Alessandro