Il nuovo consiglio della Gioventù francescana e la voglia di camminare insieme guardando al futuro

di TOMMASO LOIACONO *
Sabato 2
3 giugno si è tenuto, a Canepanova, il Capitolo Elettivo per il Consiglio della Gioventù Francescana (Gifra) di Pavia. Lo Spirito Santo ha portato all’elezione di due fratelli e due sorelle, chiamati a servire la fraternità secondo il modello che Gesù ci ha insegnato: Andrea Baretta, come presidente, io, Tommaso Loiacono, come vicepresidente, Delia Maga e Valeria Cugno, come consigliere.

Il Signore mi ha concesso la grazia di far parte di questa fraternità di giovani fin dai primi giorni, quando ancora non si era ancora costituita ufficialmente. Ho avuto la fortuna di vedere, in questi anni, i cambiamenti e la bellezza che il Signore operava tra di noi, e nelle persone che incuriosite, bussavano alla porta del convento alla ricerca di un “luminoso ideale di vita” da condividere con dei fratelli e delle sorelle. Ho visto semi piantati e frutti raccolti: le prime Promesse, il primo Consiglio Locale che imparava a prendersi cura della fraternità tra slanci e cadute, il Signore che si presentava vivo nelle nostre relazioni. Ho accolto e visto accogliere più di venti persone durante questi due anni, cuori in ricerca che nella Gifra di Pavia hanno trovato il luogo in cui forgiarsi e spendersi nel mondo. Ho visto il Signore operare grandi cose.

Due anni fa, quando eleggemmo il nostro primo Consiglio, eravamo in dieci, abitati dal desiderio di costruire su fondamenta salde la fraternità e dal timore del non sapere cosa significasse vivere la realtà del consiglio. Oggi siamo in più di trenta persone, una fraternità in continua crescita, che ha trovato il terreno su cui costruire e si chiede che tipo di casa vuole edificare, e come vuole spendersi nel mondo. La sfida è grande, ma una consapevolezza ci abita, come membri del nuovo consiglio: il Signore non ci abbandonerà in questo cammino, si farà presente nei fratelli e nelle preghiere di coloro che ci vogliono bene, ogni volta che incontreremo un ostacolo troppo grande per noi.

* Vicepresidente GiFra Pavia