Davanti a Te... in una Domenica atipica, in una Quaresima atipica...
La verità è che mi manca celebrare l'Eucarestia, celebrarla insieme. Mi manca essere fraternità che si riunisce davanti a Te e spezza il pane con Te... mi manca la Comunione, la certezza di essere tutti Uno con Te.
È un lungo sabato Santo, in cui sperimento il silenzio e la nostalgia di Te... in cui entro in chiesa, mi inginocchio davanti al tabernacolo e scopro l'Essenziale: tu, Dio, che continui a farti pane e spezzarti per me, nonostante me. È liberante sapere che continui a donarti per me, che ogni giorno, nelle mani dei sacerdoti, ti umili e ti doni anche per me... anche se non lo vedo, anche se non sono lí presente.
È un'assenza-nonassenza, una lontananza-nonlontananza...
È un'occasione che, con umiltà, mi chiede di fidarmi e di non avere paura.
In ginocchio, davanti a Te, mentre fuori suonano le campane a festa e qualcuno celebra l'Eucarestia, io trovo l'Essenziale: Te, che mi ami come figlia prediletta. E allora grazie, Dio, per questo inizio di Quaresima atipico e non richiesto. Grazie perché sì, mi manchi, ma no, non sei lontano: sei più vicino di quanto osassi immaginare.

Una giovane sorella.