«Quando nella malattia fraternità e speranza sono la prima vera risposta»

 di LILLO E MELINA

Non per caso siamo stati catapultati a dover vivere un quotidiano completamente diverso dal consueto - un quotidiano caratterizzato dalla malattia - e fuori di casa, lontano dal proprio ambiente e senza una famiglia di riferimento che potesse condividere i tuoi problemi e affanni.

Tutto muta e tutto cambia e il Signore ci ha usato misericordia facendoci trovare dei cuori dove poter dimorare. I Frati di Canepanova sono stati strumenti di questo amore, donando la loro disponibilità e apertura di cuore a far sì che il buon Dio potesse operare attraverso di loro.

Vivere in convento con dei tempi non nostri e sperimentare l'amore di Dio attraverso i frati nei piccoli gesti quotidiani, nel prendersi cura di noi e nella condivisione familiare e affettuosa, ci ha permesso di gustare la bellezza del vivere in fraternità, ovvero di fare comunità. Possiamo affermare senza dubbio - nonostante la sofferenza o forse proprio a motivo di essa - di vivere un momento di grazia e, soprattutto, di guardare la croce con uno sguardo pieno di fiducia; solo così si può comprendere che la croce non ha alcun senso se non quello di dare senso a tutto.