Orari

  • Giorni feriali

    • Ore 7.55 Lodi mattutine 
    • Ore 8.15 Messa
    • Ore 18.00 Rosario
    • Ore 18.30 Messa e al termine Vespri (*)
    • (*) Nei venerdì di Quaresima, la Messa delle 18.30 è sostituita da una meditazione sulla Passione del Signore
  • Giorni festivi

    • Ore 11.30 Messa
    • Ore 17.30 Rosario
    • Ore 18.00 Vespri
    • Ore 18.30 Messa 
  • Adorazione

    • Ogni mercoledì dalle 12.30 alle 13.20 (da ottobre a giugno)
    • L'ultimo lunedì del mese dalle 21 alle 22 (da ottobre a giugno)
  • Confessioni

    • Tutti i giorni (tranne il venerdì pomeriggio)
      dalle 8.45 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Avvisi

Mercoledì 13 marzo

Catechesi su i "Vizi capitali"

alle ore 21,00, prima catechesi quaresimale sul vizio della Superbia

Venerdì 15 marzo

come in tutti i venerdì di Quaresima, verrà celebrata un'unica S. Messa alle 8:15, mentre alle ore 18:30 la Messa sarà sostituita da un momento di meditazione sulla Passione;

ore 21:00 Via Crucis in santuario

«Quando nella malattia fraternità e speranza sono la prima vera risposta»

 di LILLO E MELINA

Non per caso siamo stati catapultati a dover vivere un quotidiano completamente diverso dal consueto - un quotidiano caratterizzato dalla malattia - e fuori di casa, lontano dal proprio ambiente e senza una famiglia di riferimento che potesse condividere i tuoi problemi e affanni.

Tutto muta e tutto cambia e il Signore ci ha usato misericordia facendoci trovare dei cuori dove poter dimorare. I Frati di Canepanova sono stati strumenti di questo amore, donando la loro disponibilità e apertura di cuore a far sì che il buon Dio potesse operare attraverso di loro.

Vivere in convento con dei tempi non nostri e sperimentare l'amore di Dio attraverso i frati nei piccoli gesti quotidiani, nel prendersi cura di noi e nella condivisione familiare e affettuosa, ci ha permesso di gustare la bellezza del vivere in fraternità, ovvero di fare comunità. Possiamo affermare senza dubbio - nonostante la sofferenza o forse proprio a motivo di essa - di vivere un momento di grazia e, soprattutto, di guardare la croce con uno sguardo pieno di fiducia; solo così si può comprendere che la croce non ha alcun senso se non quello di dare senso a tutto.