Orari

  • Giorni feriali

    Ore 7.55 Lodi mattutine
    Ore 8.15 Messa
    ORE 18.00 Rosario
    Ore 18.30 Messa e al termine Vespri

  • Giorni festivi

    Ore 11.30 Messa
    Ore 17.30 Rosario
    Ore 18.00 Vespri
    Ore 18.30 Messa

  • Adorazione

    • Ogni mercoledì dalle 12.30 alle 13.30
    • L'ultimo lunedì del mese dalle 21 alle 22
  • Confessioni

    • Tutti i giorni (tranne il venerdì pomeriggio)
      dalle 8.45 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Avvisi

Domenica 3 giugno la fraternità festeggerà i sessant'anni di sacerdozio di Padre Camillo. Santa Messa alle ore 11.30 con il Ministro provinciale Padre Mario Favretto.

di FR. CAMILLO 

Partito da casa il 12 settembre 1945, dopo dodici anni di studio: Ginnasio, Liceo e Teologia e l’anno di Noviziato nel quale si lasciano gli studi per imparare a vivere da autentici seguaci di San Francesco, finalmente venni consacrato Sacerdote di Cristo il 15 agosto 1958 dal Vescovo missionario della Somalia Mons. Venanzio Filippini. Sessanta anni di Sacerdozio! Sono stati sessanta anni di intensa vita sacerdotale spesi in molteplici attività religiose, non scelte da me, ma affidatemi dai miei superiori: Missioni popolari, Quarant’ore, Tridui (specialmente prima del Concilio).

Per molti anni sono stato con i nostri giovani, come Superiore ed educatore: mi riferisco, in modo particolare, agli anni passati nel convento di Rezzato, prima con i novizi e poi con gli studenti di Teologia. Gli anni trascorsi come guardiano a S. Gaetano mi hanno visto trascorrere la maggior parte del mio tempo al servizio del confessionale: occasione privilegiata per sperimentare e far sperimentare la misericordia di Dio.

Ma è soprattutto nel grande ospedale di Brescia, come Cappellano per più di vent’anni, che ho prestato le mie cure amorose agli ammalati: da essi ho imparato ad ascoltare, ad accogliere i grandi esempi della loro forte speranza, del loro coraggio e del loro grido implorante. Posso dire di aver imparato a leggere nelle più disparate manifestazioni della malattia una certa sacralità della persona sofferente, anche quando sembrava il contrario. È quindi vero per me che dal malato è più quanto da lui si impara e riceve che quanto gli si dà.

Arrivato a Pavia il 25 agosto del 2010, trovai la Chiesa in pieno restauro: era un grande cantiere. Qui mi venne assegnato soprattutto il compito di confessore e subito si affacciò alla mia mente l’immagine che il mio amministrare il sacramento della penitenza era da vedere al fianco di quello dei restauratori, infatti come essi cercavano di rendere splendente la chiesa, allo stesso modo io mi impegnavo a restaurare le anime perché splendessero della luce di Cristo.

Domenica prossima – 3 giugno – celebrerò il sessantesimo anniversario di sacerdozio e durante la Santa Messa delle 11:30 ringrazierò il Signore della misericordia, dei doni e delle grazie elargitemi in questi lunghi e fruttuosi anni.

La vergine di Canepanova ci assista e ci protegga!