I Santi sono molto più vicini a noi di quanto a volte pensiamo. Sono i testimoni dell'amore vero che dà senso alla nostra vita.

Pensiamo al dono più bello mai ricevuto. Pensiamo a chi ce lo ha fatto e al grande atto di amore che lo ha generato. Pensiamo a che cosa saremmo ora, senza questo dono. Nella Veglia di Tutti i Santi che si terrà il 31 ottobre alle ore 21 nella chiesa del Carmine, presieduta dal Vescovo Corrado, pregheremo insieme e rifletteremo sul tema della vita, il dono più bello a cui tutti, probabilmente, abbiamo pensato.

Il capitolo tredicesimo della prima lettera di San Paolo ai Corinzi (1Cor 13), “l’Inno alla Carità”,  si chiude con queste parole: «Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l’amore».

Ecco dunque l’amore, posto al centro della vita di ciascuno di noi, come monito, mezzo e fine, come speranza e vero compimento della nostra esistenza. Durante la Veglia guarderemo a ci ha preceduto su questo cammino, i Santi della fede cristiana, volgendo il nostro sguardo a coloro che questo percorso lo hanno compiuto nel tempo stesso della nostra vita, santi “giovani”, di cui abbiamo potuto conoscere le personali vicende umane. Tra questi ricorderemo una giovane donna, moglie e madre di tre bambini, Chiara Corbella Petrillo, morta nel 2012 a soli 28 anni, una donna che ha messo al centro della sua vita l’Amore, donando se stessa per donare la vita. Sarà la sorella Elisa, durante la veglia, a raccontarci di Chiara, del suo straordinario atto d’amore, della sua fede, della sua forza in Dio. La Veglia sarà accompagnata dai canti del Coro dei giovani universitari.

Al temine la chiesa rimmarrà aperta fino alle ore 24 per l’Adorazione Eucatistica e i sacerdoti presenti saranno disponibili per accostarsi al sacramento della Riconciliazione.