Orari

  • Giorni feriali

    • Ore 7.55 Lodi mattutine 
    • Ore 8.15 Messa
    • Ore 18.00 Rosario
    • Ore 18.30 Messa e al termine Vespri (*)
    • (*) Nei venerdì di Quaresima, la Messa delle 18.30 è sostituita da una meditazione sulla Passione del Signore
  • Giorni festivi

    • Ore 11.30 Messa
    • Ore 17.30 Rosario
    • Ore 18.00 Vespri
    • Ore 18.30 Messa 
  • Adorazione

    • Ogni mercoledì dalle 12.30 alle 13.20 (da ottobre a giugno)
    • L'ultimo lunedì del mese dalle 21 alle 22 (da ottobre a giugno)
  • Confessioni

    • Tutti i giorni (tranne il venerdì pomeriggio)
      dalle 8.45 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Avvisi

Mercoledì 13 marzo

Catechesi su i "Vizi capitali"

alle ore 21,00, prima catechesi quaresimale sul vizio della Superbia

Venerdì 15 marzo

come in tutti i venerdì di Quaresima, verrà celebrata un'unica S. Messa alle 8:15, mentre alle ore 18:30 la Messa sarà sostituita da un momento di meditazione sulla Passione;

ore 21:00 Via Crucis in santuario

Il destino di eternità si è mescolato con i nostri giorni

 "Un imprevisto, è la sola speranza" scriveva Eugenio Montale. E aveva ragione, perché umanamente parlando noi possiamo solo fare ipotesi sulla morte, ma la Risurrezione è qualcosa che non riguarda il nostro fare. La Risurrezione è quell'imprevisto per cui vale sperare. 

È il destino di eternità che si è mescolato con nostri giorni. In un mondo come il nostro "un imprevisto è la sola speranza". E questo imprevisto c'è e ha corpo. La nostra speranza non è vaga consolazione, ma un corpo che Tommaso toccherà con le proprie mani; lui che come nostro rappresentate è quell'incredulo che ha bisogno di toccare per credere. Siamo tutti bisognosi di certezze, ma per essere certi bisogna iniziare col fidarsi. Non c'è Pasqua senza l'iniziale fiducia che la tomba vuota non è uno sfregio di cattivo gusto, ma l'inizio di un finale imprevisto. La Pasqua inizia con la crisi dei conti che non tornano, ma se perseveri vedrai perché. Se non credi a me domanda alla Maddalena, o a Pietro, o a Giovanni. Buona Pasqua!