Orari

  • Giorni feriali

    • Ore 7.55 Lodi mattutine 
    • Ore 8.15 Messa
    • Ore 18.00 Rosario
    • Ore 18.30 Messa e al termine Vespri (*)
    • (*) Nei venerdì di Quaresima, la Messa delle 18.30 è sostituita da una meditazione sulla Passione del Signore
  • Giorni festivi

    • Ore 11.30 Messa
    • Ore 17.30 Rosario
    • Ore 18.00 Vespri
    • Ore 18.30 Messa 
  • Adorazione

    • Ogni mercoledì dalle 12.30 alle 13.20 (da ottobre a giugno)
    • L'ultimo lunedì del mese dalle 21 alle 22 (da ottobre a giugno)
  • Confessioni

    • Tutti i giorni (tranne il venerdì pomeriggio)
      dalle 8.45 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Avvisi

Mercoledì 13 marzo

Catechesi su i "Vizi capitali"

alle ore 21,00, prima catechesi quaresimale sul vizio della Superbia

Venerdì 15 marzo

come in tutti i venerdì di Quaresima, verrà celebrata un'unica S. Messa alle 8:15, mentre alle ore 18:30 la Messa sarà sostituita da un momento di meditazione sulla Passione;

ore 21:00 Via Crucis in santuario

A Santa Maria del Carmine, nella Notte dei Santi, vivremo insieme la vigilia di Ognissanti ricordando Chiara Luce Badano 
Mercoledì 31 ottobre alle ore 21 nella chiesa di Santa Maria del Carmine, presieduta dal  Vescovo Corrado Sanguineti, vivremo la seconda edizione della "Notte dei Santi”, una momento di preghiera a cui parteciperemo anche come organizzatori. L'anno scorso durante una veglia molto seguita avevamo ricordato Chiara Corbella Petrillo, attraverso la testimonianza della sorella Elisa, ripercorrendo la vita di questa giovane sposa e madre romana, morta per un tumore a 28 anni, dopo aver rifiutato le cure mediche perché in attesa del suo terzo bambino. Chiara e il marito Enrico avevano già perso due figli subito dopo la nascita. Lo scorso 21 settembre nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, a sei anni dalla morte, la Santa Sede ha avviato la causa per la sua beatificazione.

Chiara visse una vita santa, di una santità semplice e familiare, certamente straordinaria. Una "santità della porta accanto” che è possibile per tutti come ci ricorda Papa Francesco nella sua ultima esortazione apostolica "Gaudete et Exultate”: “Tutti siamo chiamati ad essere santi vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, lì dove si trova”. Questo avviene nelle prove della vita, specialmente le più dolorose ed estreme, ma anche nella gioia di una esistenza semplice, quotidiana, dove nel dono verso l’altro, nella fratellanza e nella carità, ci si può davvero sentire parte di un cammino santo.

Quest'anno nella Notte dei Santi ricorderemo Chiara Luce Badano, un'altra giovane dalla vita straordinaria, morta a 18 anni con Gesù nel cuore. Originaria di Sassello, un paesino dell'entroterra ligure in provincia di Savona, fin da piccola dimostra di voler vivere come Gesù ha insegnato, amandosi gli uni gli altri come Lui ha amato noi. Generosa e sensibile è amata da tutti proprio per questa sua naturale attitudine al dare, ad avere attenzione verso gli altri, ad offrire aiuto a chi non ha, vicino a lei o lontano. Un giorno, appena adolescente, si trova a vivere la dura prova della malattia, una malattia grave che non le lascia speranze. Chiara, consapevole di ciò che le sta accadendo, accetta la sua vita lasciandosi accompagnare da Gesù fino alla fine. Lo fa con grande forza portando con sé, negli ultimi tratti del suo cammino terreno, tutte le persone che le sono accanto. A cominciare dai genitori, devoti e amorevoli, posti di fronte a un dolore grandissimo. È Chiara a far loro coraggio a indicar loro la via. Alla mamma un giorno rivolge queste parole: «Non ti preoccupare: quando io non ci sarò più, tu fidati di Dio e vai avanti, poi hai fatto tutto!». Commuove pensare all’esperienza di questa ragazza così giovane e così determinata a fare di sé un dono per gli altri, anche nella fragilità della sua condizione: «Io non ho più niente e posso offrire solo il dolore a Gesù» diceva, ma al tempo stesso affermava: «Io ho ancora il cuore e posso sempre amare».

Un amore grandissimo ma non lontano dalla realtà. Chiara era consapevole della sua malattia, sentiva la sofferenza ma aveva saputo accoglierla e nel suo sentire umano e autentico, in un piccolo biglietto scritto dalla Madonna diceva: «Mamma celeste ti chiedo il miracolo della mia guarigione, se ciò non rientra nella Sua Volontà ti chiedo la forza necessaria a non mollare mai.  Umilmente, tua Chiara». Dall’esempio di Chara partiremo per riflettere su quanto la santità possa diventare un modo di stare nella nostra vita, in ogni suo momento.

Chiara muore il 7 ottobre del 1990. Un anno dopo, l’11 giugno del 1999, inizia il processo per la sua canonizzazione. Il 3 luglio del 2008 è dichiarata venerabile da Papa Benedetto XVI e il 25 settembre del 2010, presso la chiesa del Divino Amore a Roma, ha luogo la sua beatificazione. La Beata Chiara Luce Badano è ricordata il 29 ottobre giorno della sua nascita nel 1971. Ricordiamo in questi giorni nella preghiera il padre di Chiara, Ruggero, passato dalla terra al cielo il 13 ottobre scorso.