Nel ricordo di Santa Chiara, sorella e madre del Secondo Ordine Francecano

Francesco e Chiara. Senza di loro noi non saremmo qui oggi. Senza il dono della loro vita a Cristo, in povertà ed umiltà, nella preghiera e nella fraternità, non sarebbe questo il nostro cammino. Francesco e Chiara si conoscevano, erano innamorati dello stesso amore puro e totale in Dio, vivendo una comunione spirituale su questa terra. Francesco accoglie Chiara che ha lo ha seguito lasciando tutto per donarsi al Signore. Con le prime compagne e sorelle trova rifugio e pace a San Damiano, la chiesa convento ricostruita da Francesco e dai suo primi fratelli. Va ad abitare quel luogo e qull'intento che Gesù, dal Crocifisso, aveva sussurrato a Francesco. E a San Damiano resta fino al momnto di separarsi da questo mondo per incontrare Dio e ritrovare l'amato Francesco.

A lui aveva affidato la sua vita lasciando la sua casa per sempre, come Tommaso da Celano, biografo anche di Chiara racconta nella: "Chiara si affida così completamente al consiglio di Francesco, scegliendolo come sua guida, dopo Dio, nella via da seguire. Da quel momento in poi la sua anima è tutta legata ai suoi santi consigli ed accoglie con cuore ardente ciò che egli le va insegnando intorno a Gesù buono". Un legame dell'anima che diventerà sempre più esplicito. Fino a farle pronunciare, nella notte del suo beato transito parole di benedizione e di lode:
"«Va’ sicura - le dice - perché hai buona scorta, nel viaggio. Va’, perché Colui che t’ha creata, ti ha santificata e sempre guardandoti come una madre suo figlio, ti ha amata con tenero amore». «E tu, Signore - soggiunge - sii benedetto, che mi hai creata».

Chiara non riceve solo consigli da Francesco ma anche moniti e richiami, specialmente riguardo alla severità con cui, sottoponendosi ad aspre privazioni e penitenze, indebolisce il suo corpo.  E a lei e alle sue sorelle dedica una canto. Lo ricordiamo oggi pensando a Santa Chiara e a tutte le fanciulle che hanno risposto e ancora rispondono sì ad una vita di preghiera e di silenzio.  

 Per le povere signore del Monastero di San Damiano
«Audite, poverelle dal Signore vocate,
ke de multe parte et provincie sete adunate:
vivate sempre en veritate
ke en obedientia moriate.
Non guardate a la vita de fore,
ka quella dello spirito è migliore.
Io ve prego per grand’amore
K’aiate discrecione de le lemosene ke ve dà el Segnore.
Quelle ke sunt adgravate de infirmitate
et l’altre ke per loro suò adfatigate,
tutte quante lo sustengano en pace,
Ka multo venderi(te) cara questa fatiga,
ka ciascuna serà regina
en celo coronata cum la Vergene Maria».

Oggi, 11 agosto,celebreremo insieme in Santuario, alla Messa delle ore 18.30, la Festa di Santa Chiara. Alle ore 18 reciteremo il Santo Rosario e al termine della messa i Vespri.