Sul Principio

fr. Enrico

In principio era Dio. 
In principio era il silenzio. 
In principio era l'attesa 
In principio era la luce. 
In principio era la vita. 
In principio era la benedizione. 
In principio era la grazia. 
Poi ci fu la creazione. 
Il passaggio non fu da un vuoto a un pieno ma Dio, di pienezza in pienezza, riversò fuori di sé tutto l'amore che covava nel suo intimo. La creazione, pertanto, procede di benedizione in benedizione.
La Buona Notizia che continuamente Egli ci rivolge è questa: si può sempre ritornare al principio per riprendere in mano la propria esistenza, e decidere da che parte andare per poter gustare la Sua promessa di vita. Il nostro Dio ci offre sempre una seconda possibilità, che rimane seconda anche a seguito di tanti nostri possibili fallimenti.
Quello che a Lui interessa, sopra tutte le cose, è farci ritornare al principio, per sperimentare il primo amore. A Dio non interessa quanto possiamo fare per Lui, ma ciò che noi vogliamo ricevere in sovrabbondanza da Lui. Lasciamoci illuminare dalla Luce vera, Cristo Signore, che splende continuamente sopra le nostre tenebre, per vedere a quale speranza ci chiama continuamente il Padre della luce.
Occorre imparare a stare in silenzio per sintonizzarsi sulle frequenze dello Spirito, il parlante silenzioso. È già tutto scritto dentro e intorno a noi, in ogni frammento della creazione, perché tutto porta impresso il nome e il volto del Creatore di tutte le cose. In ogni creatura, in particolar modo nell'uomo, c'è una scintilla del Cristo Signore, perché di Lui noi tutti siamo immagine, e sempre più somiglianti a Lui siamo chiamati a diventare.
Il segreto per intuire e vivere qui ed ora tutto questo sta nell'accogliere la benedizione che al principio il Padre ha donato a tutti i suoi figli in Gesù Cristo e che continuamente rinnova "ad ogni piè sospinto": siamo suoi figli adorati, nel figlio diletto, l'amato. Questo ci permetterà di vivere nella e della grazia di Dio, in modo da assumere questa figliolanza che ci appartiene dal principio.
Ri-cordare, nel senso etimologico di riportare al cuore, le nostre origini e ri-immergerci in quel principio che ci ha generati figli amati di un Padre amante, è quanto ci è chiesto di fare. Occorre recuperare la memoria per ri-prendere il cammino e non vivere più come persone trascinate dalla corrente degli eventi ma, consapevoli del principio e del fine dell'esistenza, procedere a testa alta per le strade del mondo.
Gesù, ogni giorno, ci mostra da dove veniamo e dove andiamo. A noi la libera scelta di credere a tutto quello che il Maestro ci annuncia nel Vangelo del giorno. Solo così possiamo ri-immergerci nel principio perché certi del nostro fine, che rimane sempre "sentirsi amati per amare". 


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