Sull'Accettazione

fr. Enrico

Nessuno di noi accetta la realtà per come si presenta, infatti serve il cammino di una vita per condurci ad integrare il reale con i vissuti personali. “La realtà è superiore all’idea”, ci ricorda Papa Francesco, ma noi facciamo tanta fatica ad uscire dai nostri schemi mentali per aprire il cuore al reale che sempre ci precede, ci supera e ci accompagna. Siamo prigionieri di noi stessi e l’impatto della realtà, dentro la quale siamo inseriti, può risultare terapeutica se scegliamo di fargli spazio dentro di noi.
C’è un cammino di liberazione che siamo chiamati a percorrere ogni giorno e serve un rinnovato investimento in fiducia per accettare la vita così come ci viene incontro. Fin dal nostro risveglio scegliamo di fidarci di Dio, accettando il nuovo giorno come un dono del suo amore e credendo che Lui è buono/bello e desidera compiere solo e tanto bene nella nostra vita. Ripetiamoci spesso che ciascuno di noi è buono/bello, così come anche tutti gli altri sono buoni/belli. Questo ci permetterà di vivere con leggerezza i nostri giorni e di sintonizzarci con i pensieri e i sentimenti del Figlio di Dio, il quale ha accettato tutto dalle mani del Padre.
In questo discorso sull’accettazione non c’è spazio per la rassegnazione, anzi ciascuno è chiamato a diventare collaboratore di Dio perché l’accoglienza del Regno sia libera, gioiosa e pacifica. Certamente ci sono e ci saranno dei passaggi stretti da attraversare, ma in questo cammino non ci sentiremo e non saremo mai soli, nella certezza che questo è il percorso di ogni persona desiderosa di assumere l’esistenza senza fughe di sorta. L’esempio del Signore Gesù che “imparò l’obbedienza dalle cose che patì” ci conforta e ci sprona ad andare avanti, considerando le difficoltà come parte integrante e stimolante del cammino.
In questo percorso di accettazione della Vita tutta ci è di aiuto, oltre la grazia di Dio, l’accompagnamento di qualcuno che si pone al nostro fianco e condivide i nostri vissuti. Serve molto sostegno e accompagnamento per accettare tutto quello che ci succede, provando a fargli spazio nella nostra vita, consapevoli che “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio”. Si tratta di fare della volontà di Dio il nostro cibo quotidiano e questa passa attraverso tutto quello che ci succede nell’arco di ogni giornata.
A noi scegliere con quale stile vita vivere i nostri giorni, perché o accettiamo la realtà così come ci viene incontro, scegliendo di starci a cuore aperto, oppure saremo “frullati” dalle svariate vicissitudini quotidiane, ponendoci a cuore chiuso. A noi la scelta consapevole che deciderà sempre e solo della nostra preziosa ed unica vita.


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