Laudato si', mi' Signore,
per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta e governa,
e produce diversi frutti con coloriti fiori et herbe

Custodiamo insieme il creato! Prendiamoci cura del mondo in cui viviamo e delle persone che lo abitano, fraternamente. È l'invito che anche quest'anno, il 1 di settembre, ci viene rivolto in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, istituita nel 2015 da Sua Santità, Papa Francesco seguendo un’iniziativa in atto da tempo presso le Chiese ortodosse di cui è stata conservata anche la data.

Questo però è anche l'insegnamento che il Padre San Francesco ha lasciato a tutti noi con il Cantico delle Creature (Laudes Creaturarum o Cantico di Frate Sole), la sua preghiera di lode a Dio creatore di tutte le meraviglie di questo nostro mondo.

Per il sole e per la luna e per le stelle, per il fuoco e per l'acqua, per il vento e per la terra. Per un mondo che non è solo di pochi che lo possiedono, lo usano e lo consumano, ma di tutti, perché donato da Dio a tutti, e con tutte le sue creature. La Giornata di preghiera del 1 di settembre ci ricorda che il nostro è un mondo che va amato, difeso e custodito insieme con sentimenti di meraviglia, benedizione e gratitudine.

Custodire il creato però non basta se non si guarda anche a chi lo abita, specialmente ai più deboli. E allora non solo fratello sole e sorella luna, ma fratello uomo e sorella donna, fratelli tutti tra noi, come ci esorta a fare il Padre San Francesco, nella misericordia reciproca per amore di Dio. Due anni fa Papa Francesco, riprendendo il Cantico delle Creature, ha emesso la sua seconda enciclica pastorale che ha intitolato "Laudato si'", l'invocazione di lode rivolta da San Francesco a Dio creatore. È una lunga lettera indirizzata al mondo e per il mondo in cui il Santo Padre ci esorta a guardare all'ambiente con rispetto e responsabilità. In concomitanza con la presentazione dell'enciclica, Papa Francesco ha istituito la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato fissando la data del 1 di settembre

Il Sommo Pontefice nella sua enciclica ricorda di aver scelto il nome di Francesco, perché per lui San Francesco è stato "una sorta di dichiarazione di intenti e una fonte d'ispirazione": «Credo che Francesco - ha detto - sia l'esempio per eccellenza per l'attenzione ai deboli e per una felice e autenticamente vissuta ecologia. »