Ai piedi lo zelo del Vangelo

καὶ ὑποδησάμενοι τοὺς πόδας ἐν ἑτοιμασίᾳ τοῦ εὐαγγελίου τῆς εἰρήνης

«mettete come calzature ai piedi lo zelo dato dal vangelo della pace»

Nel combattimento i piedi sono preziosi per la stabilità che devono mantenere e per il movimento da garantire. Nel combattimento spirituale, non sono meno importanti, anzi, vanno calzati con sandali appropriati che fanno parte del corredo dell'armatura di Dio. 

Ascolta, prega, canta!

L' atteggiamento del corpo è specchio di quello del cuore: lasciamo spazio alla Parola e alle parole dentro di noi. Siamo una comunità che dona la voce per lodare Dio.

Nella Vita Seconda di San Francesco di Assisi di Tommaso da Celano [FF681] si narra di quanto il poverello di Assisi amasse raccogliersi in preghiera, rivolgendosi a Dio in una dialogo fitto e personalissimo in cui mettere corpo e anima. Le Fonti non dicono se mai avesse cantato, ma certo è che nel comporre le sue Lodi a Dio o il Cantico delle Creature la melodia nel cuore e nello spirito non gli era mancata. Perché Francesco più di tutti sapeva ascoltare la voce di Dio.

Combattimento spirituale

«Rafforzatevi nel Signore... restate saldi»

I cosiddetti "Tempi Forti" della liturgia - Avvento, Natale, Quaresima e Pasqua - si presentano sempre a coppie nelle quali vi è un Tempo che fa da preparazione a quello che segue e che pare più forte ancora. In realtà, questi Tempi forti di preparazione non appartengono ad una categoria inferiore; anzi, si potrebbe forse dire che l’Avvento e la Quaresima, sono i periodi dell’anno che dovremmo sentire particolarmente cari perché esprimono bene sia l’attesa di una bellezza che è desiderata da tutti i nostri cuori, sia il viaggio che sentiamo di dover compiere verso quella stessa bellezza.

Dal 15 ottobre catechesi, silenzio, condivisione

PassaParola è nato due anni fa come percorso di catechesi per giovani-adulti tra i 30-45 anni, su richiesta di molti "ragazzi" che sentivano il bisogno di ritrovarsi intorno alla Parola di Dio, unendo preghiera, formazione e fraternità.
Il primo anno ci siamo soffermati su alcuni aspetti del carisma francescano (discernimento, sequela, minorità…); l’anno scorso abbiamo scelto la lettura e il commento del Vangelo delle Beatitudini (Mt 5, 1-11); quest’anno la nostra riflessione sarà sul “Credo”, il simbolo della fede cristiana. Ogni incontro sarà dedicato a un articolo della nostra professione di cristiani, per comprendere meglio ciò che sta dentro il fondamento della nostra vita e del nostro cammino di credenti.

Dall' 11 ottobre cibo per l'anima!

Il mercoledì sera che fate? Sempre le solite partite o feste universitarie? Se siete giovani tra i 18 e i 30 anni vi invitiamo da noi in Convento a “Pizza&Vangelo", ”soul food”, cibo per l’anima. Alcuni di voi già conoscono questo appuntamento, ma quest’anno abbiamo cambiato giorno della settimana; altri speriamo facciano parte del nostro gruppo, condividendo prima una buona pizza, poi la Parola di Dio. L’ incontro è aperto a tutti, anche a chi non ha mai fatto prima un percorso di catechesi e ha voglia di provare una serata diversa. Sarà divertente? A modo nostro, noi crediamo di sì!

L' elmo della salvezza

 «Prendete anche l’elmo della salvezza»

La quinta arma dell’armatura spirituale indicata da San Paolo nella lettera agli Efesini è ancora un'arma difensiva che ci viene detto dobbiamo prendere.Tuttavia la parola greca che noi traduciamo con prendete esprime anche il significato di accogliere, ricevere.

La cintura della verità

«STATE SALDI DUNQUE, ATTORNO AI FIANCHI LA CINTURA DELLA VERITÀ»

State saldi.Chi pratica un’arte di combattimento sa bene l’importanza che ha la guardia, intesa come la posizione da assumere. Non abbassare la guardia, rimani in movimento, saltella. Stare saldi nell’accingerci nel combattimento non ha nulla a che fare con la staticità; stare saldi ha a che fare con la vitalità. Se ti prepari al combattimento devi prendere in mano la tua vita non subire passivamente nell’attesa.

La corazza della giustizia

«indosso, la corazza della giustizia»

Come in ogni combattimento, anche in quello spirituale, una priorità che non si deve tralasciare è la protezione delle parti vitali del nostro corpo, ossia di quelle zone, quegli organi, che se colpiti comprometterebbero del tutto la nostra vittoria, anzi la nostra stessa vita. Questa funzione la svolge la corazza (oltre, naturalmente, all’elmo, che prenderemo in considerazione a suo tempo). San Paolo, passando in rassegna le varie parti dell’armatura di Dio, parlando della corazza dice che va indossata. Questa indicazione è solo apparentemente ovvia, perché potremmo indossare anche altri tipi di corazze che sarebbero però sbagliate e rischierebbero di non proteggerci per niente o di impedirci i movimenti.

La spada che è la Parola di Dio

“Prendete la spada dello Spirito, che è la parola di Dio”

Tra tutte le parti dell’armatura di Dio, l’unico elemento offensivo è la spada (machaira) che viene data dallo Spirito e che è la Parola (rhêma) di Dio. Se fino ad ora Paolo ha descritto le parti di un’armatura di un soldato romano, la spada di cui parla in Ef 6 non è il tipico gladius romano ma più simile al coltello tagliente e appuntito che veniva usato per sacrificare gli animali.

Le Domeniche Francescane

Ascolto la mattina e laboratorio al pomeriggio su testi francescani e Vangelo ogni seconda domenica del mese da ottobre fino a giugno

Questo mese porterà una bella novità qui a Canepanova. Il 14 ottobre ci sarà la prima delle Domeniche Francescane che abbiamo pensato come nuova proposta di catechesi e che si ripeteranno ogni seconda domenica del mese fino a giugno. 

Gli incontri avranno una formula articolata in due momenti, con due possibilità di partecipazione, di cui la seconda strettamente legata alla prima: la mattina un incontro aperto a tutti; al pomeriggio un laboratorio a iscrizione.. A questo secondo momento invitiamo tutti coloro che, dopo aver partecipato all’incontro della mattina (obbligatorio per il laboratorio) desiderano mettersi in gioco con noi. L’ascolto mattutino degli scritti francescani serviranno infatti come punto di partenza per vivere, attivamente un coinvolgimento più profondo e personale della Parola di Dio, proprio come fece San Francesco, portando il suo modello nella nostra vita. Il laboratorio avrà momenti di azione, meditazione, preghiera, restituzione e condivisione. Chi desidera partecipare ci scriva a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.con una brevissima presentazione utile a conoscerci e\o riconoscerci. Poche righe che ci aiuteranno a prepararci al meglio.

Rispetto a orari e modalitàdi partecipazione  il primo momento della domenica francescana inizierà la mattina alle 9.30 in Santuario e si concluderà con la celebrazione eucaristica delle 11.30. Il secondo momento, con il laboratorio, inizierà nel pomeriggio, terminerà con il canto dei Vespri alle ore 18 e vi parteciperanno gli iscritti che avranno seguito il l’incontro della mattina. Le iscrizioni saranno aperte anche dopo il primo incontro, ma auspichiamo di partire tutti insieme e di poter proseguire costanti domenica dopo domenica. 

L’iscrizione al laboratorio ci permetterà oltre che di sapere chi siete anche di poter predisporre il pranzo. Chi proseguirà la giornata con il laboratorio, se lo vorrà, potrà pranzare con noi in convento. Seguiteci qui e sulla pagina Facebook per conoscere il programma di tutto il percorso.

Il titolo del primo incontro di domenica 14 ottobre è: “Al fondamento - l’incontro con i lebbrosi nel segno della misericordia e della preghiera nelle chiese”. Vi aspettiamo, scriveteci!


Un anticipo eccezionale di questo percorso lo abbiamo avuto domenica 30 settembre con fr. Cesare Vaiani che ha tenuto un incontro sul messaggio di San Francesco nei suoi scritti; è possibile riascoltare l'intervento di fr. Cesare nel nostro canale youtube (https://youtu.be/XKSUUDI7B-4).

Preghiere, suppliche, perseveranza

«In ogni occasione pregate con ogni sorta di preghiere e suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi» (Ef 6, 18). Tutte le armi che compongono l’armatura vengono riassunte nella Preghiera.