Sulla Pace

fr. Enrico

È pensare comune che per ristabilire la pace sia necessaria la guerra. Come tutti sappiamo e constatiamo, però, nelle guerre non ci sono né vincitori né vinti, e tutte le parti coinvolte pagano un prezzo alto. Per essere precisi, quasi sempre, a farne la spesa è la povera gente che la guerra non la vuole e non la sceglie.
In ogni uomo c'è il desiderio della pace ma non la possibilità di realizzarla ed è risaputo che la guerra è presente nel mondo già dalla comparsa dell'uomo (cfr. Caino e Abele), c'è una diabolica tentazione in noi che ci rende inclini a credere di poter vivere in pace solo “contro”, e non “con” l'altro. Questa è una menzogna, frutto di un ragionamento egocentrico. Il Signore Gesù è morto in croce perché ogni uomo di ogni tempo possa trovare pace in Lui, e ciò è possibile e realizzabile, perché: "Egli infatti è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cioè l'inimicizia, per mezzo della sua carne" (Ef 2,14). Comprendiamo, quindi, che c'è una pace contro l'altro e c'è una Pace con l'altro… Gesù, ne siamo convinti, è l'unico a poter garantire la Pace per tutti, perché Egli ha donato la Sua vita per tutti.
Ognuno di noi desidera una vita serena e tranquilla, questa è realizzabile, specie in un mondo globalizzato, se e solo se scegliamo di essere in pace con chi ci sta a fianco. Non è pensabile vivere curando semplicemente il proprio orticello, senza nessun interesse per quello del nostro vicino, siamo interconnessi e la nostra pace è in reciproca dipendenza da quella degli altri. Insomma non ci salviamo da soli. La stessa pace che noi desideriamo è ricercata anche dagli altri, perciò mettiamo in pratica quanto ci dice il divino Maestro: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti” (Mt 7,12).
Siamo figli di un unico Padre, il quale continuamente ci dona il Suo Figlio, ovvero la Sua Pace, perché noi comprendiamo sempre più che il nostro destino sulla terra è fortemente legato alle scelte di pace fatte nell’oggi che viviamo. La pace, oltre ad una libera scelta, è una necessità, non abbiamo tante altre possibilità perché, anche volendo essere sanamente egoisti, bisogna tendere verso la pace per restare umani, in quanto la guerra ci rende subumani e rischia di portare all’estinzione la nostra specie.
“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt 5,9) ci ricorda il Signore Gesù; ma non dimentichiamo che possiamo portarla agli altri, se questa, prima, è presente nel nostro cuore quale dono del Cristo risorto. Insieme alla pace ci verrà data la possibilità del perdono, segno evidente dell’azione di Dio dentro di noi e forma più alta dell’amore.


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